Calcolatore del volume prostatico basato sulla formula dell eelissoide

Dr. Matteo Giglio
Specialista Urologo
Via Monte Zovetto 27, Genova.

Il volume della ghiandola prostatica rappresenta un’informazione importante nella scelta del trattamento piщ adeguato nei pazienti con sintomi urinari dovuti all’iperplasia prostatica benigna (“IPB“). Tale patologia (spesso indicata anche con il termine meno preciso di “adenoma prostatico”) и rappresentata da un ingrandimento progressivo della prostata: и una condizione clinica estremamente diffusa e con incidenza elevata soprattutto negli anziani. Non si tratta di una malattia tumorale, bensм di una iperplasia benigna delle cellule prostatiche.

Per rispondere a questa domanda riportiamo i risultati di uno studio epidemiologico eseguito in Europa e pubblicato sul Journal of Andrology nel 2013: in questo studio и stato misurato il volume prostatico in circa 1000 soggetti di etа compresa tra i 40 e gli 80 anni scelti in modo casuale nell’ambito di una popolazione di circa 100000 persone (e quindi indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi urinari).
Il volume prostatico mediano calcolato in base all’etа и risultato:

I moderni ecografi – una volta misurati i 3 diametri della prostata – sono in grado di calcolare direttamente il volume prostatico.

  • Nel paziente in cui si decide di avviare una terapia farmacologica ci si puт avvalere di farmaci in grado di ridurre il volume della prostata (o comunque di bloccarne la crescita), come la finasteride o la dutasteride(Avodart). Ovviamente questi farmaci hanno senso solamente nei pazienti con volumi prostatici critici.
  • Nel paziente in cui si decide di intervenire chirurgicamente la scelta del tipo di intervento и dettata principalmente dalla grandezza della prostata: pazienti con prostate di volume fino a 80-100 cc possono essere tranquillamente sottoposti ad interventi endoscopici meno invasivi (come la TURP: resezione prostatica transuretrale); per volumi prostatici superiori и necessario ricorrere ad interventi chirurgici tradizionali a cielo aperto (come l’APTV: adenomectomia prostatica transvescicale) oppure a particolari tipi di enucleazioni endoscopiche mediante laser (come la HoLEP: enucleazione prostatica con laser ad olmio).

In alternativa si puт ricorrere alla formula matematica per il calcolo del volume dell’ellissoide (figura geometrica abbastanza simile alla prostata):

Dato che l’uretra – il canale attraverso il quale avviene il passaggio dell’urina proveniente dalla vescica – decorre per un tratto all’interno della ghiandola prostatica, и facile comprendere come l’ingrandimento della prostata possa causare un ostacolo allo svuotamento della vescica. I sintomi urinari che ne derivano (detti anche “LUTS”) sono rappresentati dall’indebolimento del getto urinario, dall’attesa minzionale, dalla necessitа di urinare in piщ tempi, dalla frequenza minzionale (“pollachiuria”), dalla necessitа di urinare durante la notte (“nicturia”), dall’urgenza minzionale e dall’incontinenza da urgenza.

L’esame che viene tipicamente utilizzato per misurare i 3 diametri prostatici и rappresentato dall’ecografia prostatica per via sovrapubica. E’ una procedura completamente non invasiva che viene eseguita utilizzando una sonda ad ultrasuoni “appoggiata” sulla parte inferiore dell’addome. Il paziente deve sottoporsi a questo esame con la vescica piena.

Se avete eseguito in passato un’ecografia prostatica (o qualunque altro esame radiologico) in cui siano stati misurati i 3 diametri prostatici ma non и stato indicato il volume, potete usare questo strumento: inserite nei campi sottostanti il valore in centimetri dei 3 diametri prostatici (l’ordine di inserimento non и importante) e otterrete il volume della prostata espresso in centimetri cubici (cc).

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