Calcolatore del volume prostatico basato sulla formula dell eelissoide

  • Nel paziente in cui si decide di avviare una terapia farmacologica ci si puт avvalere di farmaci in grado di ridurre il volume della prostata (o comunque di bloccarne la crescita), come la finasteride o la dutasteride(Avodart). Ovviamente questi farmaci hanno senso solamente nei pazienti con volumi prostatici critici.
  • Nel paziente in cui si decide di intervenire chirurgicamente la scelta del tipo di intervento и dettata principalmente dalla grandezza della prostata: pazienti con prostate di volume fino a 80-100 cc possono essere tranquillamente sottoposti ad interventi endoscopici meno invasivi (come la TURP: resezione prostatica transuretrale); per volumi prostatici superiori и necessario ricorrere ad interventi chirurgici tradizionali a cielo aperto (come l’APTV: adenomectomia prostatica transvescicale) oppure a particolari tipi di enucleazioni endoscopiche mediante laser (come la HoLEP: enucleazione prostatica con laser ad olmio).

Il volume prostatico и uno dei vari dati clinici utili per decidere il corretto trattamento del paziente con sintomi urinari. In generale il paziente con IPB puт essere sottoposto a terapia medica farmacologica oppure a un trattamento chirurgico. Esistono svariate categorie di farmaci utilizzabili, cosм come sono molteplici le opzioni chirurgiche. La scelta del trattamento si basa su una lunga serie di dati clinici soggettivi e oggettivi – e ovviamente non soltanto sulla grandezza della prostata. In alcune situazioni il volume prostatico risulta estremamente importante:

Dr. Matteo Giglio
Specialista Urologo
Via Monte Zovetto 27, Genova.

La procedura piщ semplice, anche se non sempre precisissima, и costituita dalla visita medica urologica con esplorazione rettale. La palpazione prostatica consente all’urologo esperto di stimare in modo abbastanza attendibile il volume prostatico.

L’esame che viene tipicamente utilizzato per misurare i 3 diametri prostatici и rappresentato dall’ecografia prostatica per via sovrapubica. E’ una procedura completamente non invasiva che viene eseguita utilizzando una sonda ad ultrasuoni “appoggiata” sulla parte inferiore dell’addome. Il paziente deve sottoporsi a questo esame con la vescica piena.

Dato che l’uretra – il canale attraverso il quale avviene il passaggio dell’urina proveniente dalla vescica – decorre per un tratto all’interno della ghiandola prostatica, и facile comprendere come l’ingrandimento della prostata possa causare un ostacolo allo svuotamento della vescica. I sintomi urinari che ne derivano (detti anche “LUTS”) sono rappresentati dall’indebolimento del getto urinario, dall’attesa minzionale, dalla necessitа di urinare in piщ tempi, dalla frequenza minzionale (“pollachiuria”), dalla necessitа di urinare durante la notte (“nicturia”), dall’urgenza minzionale e dall’incontinenza da urgenza.

I moderni ecografi – una volta misurati i 3 diametri della prostata – sono in grado di calcolare direttamente il volume prostatico.

Il volume della ghiandola prostatica rappresenta un’informazione importante nella scelta del trattamento piщ adeguato nei pazienti con sintomi urinari dovuti all’iperplasia prostatica benigna (“IPB“). Tale patologia (spesso indicata anche con il termine meno preciso di “adenoma prostatico”) и rappresentata da un ingrandimento progressivo della prostata: и una condizione clinica estremamente diffusa e con incidenza elevata soprattutto negli anziani. Non si tratta di una malattia tumorale, bensм di una iperplasia benigna delle cellule prostatiche.

Il calcolo del volume prostatico risulta ancora piщ preciso in corso di ecografia prostatica transrettale: questo tipo di esame prevede l’inserimento di una particolare sonda ecografica nel retto. Si utilizza quando l’ecografia prostatica sovrapubica risulta poco attendibile, come ad esempio nei pazienti obesi o nei pazienti che non riescono a mantenere la vescica piena.

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