Cause psicologiche della prostatite

L’alcolismo modifica i livelli ormonali e può portare ad un danno neurologico permanente, causando l’impotenza. Questo tipo di impotenza può essere reversibile a seconda delle gravità del
danno ai nervi.

AUTO ESAME

Sono impotente?
Se, dopo avere letto queste informazioni, dovesse essere ancora incerto sulla Sua impotenza e su quali siano le cause,le domande seguenti possono indicarLe se sia il caso di consultare uno specialista.
Se risponde “sì” ad una delle prime sei domande, dovrebbe allora consultare un urologo o un andrologo specializzato nel trattamento dell’impotenza. Se il Suo medico non tratta regolarmente problemi di impotenza, sarà lui a indicarne uno. Parli dell’auto-esame con l’urologo.
Le informazioni saranno importanti per consentire al medico di determinare la diagnosi. E’ importante capire che non bisogna arrendersi a vivere con uno stato di impotenza duratura, né si deve credere che scompaia spontaneamente . E’ necessario prendere un appuntamento col medico non appena il problema diventa evidente, per evitare problemi psicologici che possono peggiorare la situazione. Si ricordi che l’impotenza può essere curata in quasi tutti i casi.

Anche se il problema è di natura fisica, possono coesistere degli effetti di tipo psicologico. La consulenza, quindi, può divenire parte anche del trattamento raccomandato per un problema di tipo
fisico.

Ricerche sul flusso sanguigno penieno
Possono essere effettuati ulteriori esami per determinare l’efficienza del flusso sanguigno al pene. Un altro esame prevede l’iniezione di un farmaco che aumenta l’afflusso di sangue, scavalcando i nervi penieni. Se i vasi sanguigni sono sani, tale iniezione produrrà un’erezione.

Anamnesi clinica
7. Le è mai stata diagnosticata qualche malattia di tipo cardiovascolare, particolarmente l’indurimento delle arterie, vasculopatie o ipertensione ?
8. Ha mai subito un’operazione in seguito a malattie cardiache o altri problemi cardiovascolari ?
9. Ha mai avuto il livello di colesterolo elevato ?
10. Quando cammina, prova mai dolore acuto alle gambe ?
11. Sta attualmente prendendo farmaci per problemi cardiovascolari, soprattutto per l’ipertensione ?*
12. Sta prendendo farmaci su ricetta medica per qualsiasi altro problema ?*
13. Ha problemi di ghiandole a secrezione interna, come il diabete ?
14. Ha malattie di natura neurologica, come la sclerosi multipla o l’epilessia ?
15. Ha mai subito interventi chirurgici nell’area pelvica, specialmente interventi alla ghiandola prostatica o al colon?
16. Ha mai subito lesioni nell’area pelvica, alla schiena, al midollo spinale o alla testa ?
17. E’ mai stato trattato con radioterapia per un problema nell’area pelvica ?
18. Ha mai avuto episodi di priapismo (erezioni persistenti e dolorose) ?

LE CAUSE FISICHE SONO CURABILI

A seconda della diagnosi, il trattamento che Le viene raccomandato può essere sia medico che chirurgico. Le cure mediche variano dal semplice cambiamento di farmaci usati per il trattamento di malattie concomitanti (ipertensione), alla prescrizione di sildenafil (viagra) ad una terapia ormonale, antidepressiva, fino a dispositivi e autoiniezioni per ottenere un’erezione. I trattamenti chirurgici comprendono la chirurgia vascolare o gli impianti protesici. L’urologo o l’andrologo parlerà delle alternative più adeguate per il trattamento della Sua impotenza, così come dei rischi e vantaggi
di ciascuna alternativa.

L’ansia della prestazione, o paura di non riuscire, accade alla maggior parte degli uomini occasionalmente, ma se persiste può portare all’impotenza.

CAUSE FISICHE

Il diabete può danneggiare i nervi o i vasi sanguigni che controllano il flusso sanguigno al pene. In alcuni casi una dieta equilibrata e il controllo della glicemia possono diminuire il rischio d’impotenza. Un danno permanente a nervi e vasi può causare l’impotenza cronica.
I problemi cardiovascolari, come l’indurimento delle arterie, possono rallentare il flusso sanguigno al pene, rendendo difficile il raggiungimento o il mantenimento di un’erezione. In altri casi, sono danneggiate le vene che impediscono al sangue di uscire del pene durante un’erezione, che quindi non è sufficiente a completare una rapporto sessuale soddisfacente. L’impotenza può inoltre verificarsi se i nervi che controllano il flusso sanguigno al pene sono danneggiati.

Il medico controllerà anche che non ci siano anormalità fisiche, come la malattia di La Peyronie (erezione con pene curvo, dolorosa, causata dalla presenza di tessuto cicatriziale sul pene), né
lesioni o ci siano stati interventi chirurgici precedenti nella regione pelvica che possano aver danneggiato i nervi.

Nell’uomo i disturbi della minzione sono causati per la maggior parte dei casi da problemi a livello della prostata, soprattutto con l’avanzare dell’età, o in soggetti che passano molto tempo seduti. Può comunque verificarsi la formazione di calcoli alle vie urinarie, o di cistiti di natura batterica.

Spesso nei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico possono presentarsi disturbi alle vie urinarie, soprattutto per quanto riguarda quelli di natura infettiva. Si parla di infezioni nosocomiali o ospedaliere, e sono legate soprattutto all’applicazione di cateteri nei pazienti costretti a letto nel periodo successivo all’intervento. Può verificarsi anche qualora non ci siano opportune condizioni di assoluta sterilità del campo operatorio, ad esempio durante il parto, causando così la contaminazione delle vie urinarie.

Spesso alcuni di questi sintomi possono anche non essere il segnale di un problema più grave. Ad esempio si può avvertire fastidio o bruciore durante la minzione quando si assumono pochi liquidi durante la giornata, o in caso di disidratazione, fattori che comportano la produzione di urine concentrate e dalla colorazione intensa. In questo caso sarà sufficiente bere un idoneo quantitativo di liquidi per ripristinare le condizioni fisiologiche.

I pazienti per cui sia necessario l’inserimento di cateteri urinari sono molto soggetti alle infezioni delle vie urinarie. Questo è dovuto al fatto che i batteri presenti sulla cute possono facilmente aderire al catetere, e colonizzare l’uretra o la vescica. Per questo sarebbe opportuno limitare quanto più possibile il periodo di cateterizzazione e assicurarsi di mettere rigorosamente le norme igieniche previste per la sua manutenzione.

Il bruciore avvertito durante la minzione viene inserito nella definizione di disuria. Può essere dovuto a:

Nella donna invece il problema più frequente riguarda lo sviluppo di cistiti batteriche, a causa del ridotto sviluppo dell’uretra rispetto a quella maschile, oltre che cistiti dovute alla proliferazione di miceti, come nel caso della candida. Infatti è consigliabile per le donne seguire una serie di semplici accorgimenti, tra cui quello di lavarsi accuratamente dalla vagina verso l’ano, e mai al contrario, per evitare che possano verificarsi contaminazioni da parte di batteri fecali. Inoltre sarebbe opportuno, soprattutto nei periodi estivi o per chi frequenta spesso le piscine, evitare il permanere di condizioni di umidità, cambiando subito il costume bagnato con uno asciutto, per evitare proliferazioni fungine. Nella donna inoltre è frequente la comparsa di disturbi alle vie urinarie dopo i rapporti sessuali, le cosiddette “cistiti da luna di miele”, che possono essere legate a vari fattori, tra cui:

Tanti soggetti ogni giorno hanno problemi e difficoltà ad urinare – Molte persone hanno accusato almeno una volta nella vita una sensazione di fastidio o bruciore durante la minzione, con difficoltà ad urinare, un problema molto diffuso che riguarda le vie urinarie sia delle donne che degli uomini, e può essere causato da diversi fattori, di lieve o grave entità.

In alcuni casi potrebbe essere necessaria l’assunzione di farmaci, su prescrizione del medico:

In alcuni casi possono esserci disturbi durante la minzione, senza che però vi sia una sensazione dolorosa. Si tratta di situazioni in cui ci possa essere poliuria, o altri dei sintomi sopraelencati, ma non associati a stranguria o dolore lombare o pelvico. Tra queste ci possono essere ad esempio infezioni batteriche di natura asintomatica, oppure di situazioni di stress, che prevedono minzioni frequenti, senza altri sintomi che possano far pensare alla presenza di problematiche ulteriori.

Sono quelli che il Paziente avverte con più facilità e sono inconfondibili per porre diagnosi di Prostatite. Questi si fanno più evidenti al cambiare delle stagioni e sono:

Una situazione di origine ostruttiva, comunque si puo’ trovare anche nei Pazienti Giovani, in quanto possono mostrare, su base flogistica o congenita, una rigidita’ del collo vescicale, detta Sclerosi del Collo Vescicale.

Parliamo ora attentamente della Sintomatologia della Patologia della prostata, che possiamo dividere in 4 categorie:

  1. Calo del desiderio sessuale ;
  2. Leggero calo dell’erezione;
  3. Presenza di emospermia, tracce di sangue nello sperma (presenza di calcoli nei dotti eiaculatori, visibili attraverso esecuzione di Ecografia Vescico-Prostatica TransRettale);
  4. Eiaculazione Precoce (solitamente causata dalla presenza di microcalcificazioni a livello del Veru Montanu, ed in zona Para-Uretrale, visibili e diagnosticabili, attraverso l’esecuzione dell’Ecografia-Vescico-Prostatica Trans Rettale).

I sintomi urinari che verranno menzionati qui di seguito, si possono verificare, sia nel Paziente affetto, da Ipertrofia Prostatica Benigna, che da Prostatite, per iperattivita’ del muscolo detrusoriale. Cio’ che li differenzia e che ci indirizza per porre diagnosi differenziale e’ il tempo di insorgenza, tardiva per l’Ipertrofia Prostatica, veloce per la Prostatite. Inoltre mentre per l’Ipertrofia Prostatica, rappresenta una patologia di origine ostruttiva, per la Prostatite, invece, trattasi di origine flogistica / infettiva.

I sintomi che verranno elencati di seguito, di solito si evidenziano nei Pazienti affetti da Prostatite Cronica, che da molti anni sono affetti da questa patologia, che presentano ripetute recidive. Inoltre presentano, visto il perdurare della malattia, problematiche psicologiche importanti quali, l’ansia prestazionale.

Perché comprendiate il tutto al meglio, può essere utile consultare anche i cenni di Anatomia e Fisiologia della Ghiandola Prostatica.

I sintomi della prostatite sono numerosi ed eterogenei. Essi possono variare molto a seconda della gravità, dello stadio della malattia e della fisiologia specifica di ogni individuo. Per questo motivo per il paziente non è sempre facile associare i sintomi alla patologia prostatite. Vediamo nel dettaglio la sintomatologia.

  1. Dolenzia Testicolare bilaterale o monolaterale;
  2. Senso di fastidio e di pesantezza nella zona del Perineo (area che va dai Testicoli all’ano);
  3. Dolore inguinale bilaterale, come sensazione di slip stretti;
  4. Sensazione di pesantezza nell’Ano, desiderio di defecare, ma senza evacuazione.
  5. Dolore acuto e bruciore sulla punta del Pene, durante e dopo l’eiaculazione.
  6. Dolenzia sovrapubica, a livello della Vescica, con sensazione costante di svuotamento Urinario incompleto.
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