Come curare la prostata con la fitoterapia

Grazie alle proprietà antinfiammatorie e revulsive – di cui l’ortica e, in particolare, le sue foglie sono dotate – questa pianta può essere impiegata esternamente in caso di dolori reumatici.
Per il trattamento dei suddetti disturbi, l’ortica può essere utilizzata sotto forma di tintura (1:10) per uso esterno, da applicarsi in corrispondenza della zona interessata.

I costituenti chimici delle radici di ortica, invece, sono:

Oltre ad essere utilizzata per scopi culinari (previa bollitura), l’ortica viene ampiamente impiegata anche in ambito fitoterapico, grazie alle proprietà che possiede. Infatti, a questa pianta vengono attribuite proprietà diuretiche ed antinfiammatorie; oltre ad essere considerata un valido aiuto nel contrastare l’ipertrofia prostatica benigna.
Le attività diuretiche e antinfiammatorie sono attribuite alle foglie di ortica e, in particolar modo, ai derivati dell’acido caffeico in essa contenuti. Diversi studi clinici condotti in merito hanno confermato queste proprietà della pianta. In particolare, da tali studi è emerso che gli estratti di foglie di ortica esercitano la loro azione antinfiammatoria attraverso differenti meccanismi, quali l’inibizione della sintesi di leucotrieni ad opera dell’enzima 5-lipossigenasi e l’inibizione della produzione di prostaglandine infiammatorie attraverso la via della ciclossigenasi.
Inoltre, le foglie di ortica hanno anche dimostrato di possedere proprietà revulsive.
Gli estratti di radice di ortica, invece, hanno dimostrato una buona attività contro l’ipertrofia prostatica benigna, anche se l’esatto meccanismo d’azione attraverso il quale la pianta svolge tale attività non è ancora stato del tutto chiarito.
Da uno studio condotto in vitro è emerso che l’estratto acquoso di radici di ortica è in grado di inibire in maniera dose-dipendente la capacità di legame della SHBG (Sex Hormone Binding Globulin) ai suoi recettori presenti a livello del tessuto prostatico. Quest’azione sembrerebbe la più probabile nel determinare il ruolo della droga vegetale nell’ipertrofia prostatica benigna.
Tuttavia, da un altro studio condotto in vitro, è emerso che l’estratto metanolico di radici di ortica è anche in grado di inibire l’attività dell’enzima aromatasi a livello della prostata, un enzima responsabile della conversione degli androgeni in estrogeni. In questo studio, quindi, s’ipotizza che anche questo meccanismo d’azione possa contribuire al ruolo terapeutico svolto dalla pianta nei confronti dell’ipertrofia prostatica benigna.
Le suddette attività sono imputabili in particolar modo ai lignani e alle lectine contenuti nelle radici dell’ortica.

Le proprietà diuretiche e antinfiammatorie dell’ortica sono note già da tempo alla medicina popolare, che sfrutta le foglie di questa pianta proprio per favorire la diuresi e per il trattamento di reumatismi, artriti, dolori muscolari e dolori articolari. Inoltre, la medicina tradizionale utilizza le foglie di ortica all’interno di preparazioni per uso esterno per contrastare forfora e capelli grassi.
Le radici di ortica, invece, trovano impiego come rimedio interno in caso di reumatismi, edemi, gotta e prostatiti.
L’ortica è sfruttata anche in ambito omeopatico, dove la si può facilmente reperire sotto forma di granuli, tintura madre, gocce orali e macerato glicerico. Questa pianta è impiegata in medicina omeopatica in caso di reumatismi, gotta, ustioni, orticaria (in particolare quella causata dal contatto con piante urticanti) e prurito della cute e del cuoio capelluto.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa fra un individuo e l’altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare e della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole impiegare.

Grazie alla spiccata azione diuretica di cui le foglie di ortica sono dotate, il loro utilizzo è stato ufficialmente approvato in caso di infezioni del tratto urinario e di calcoli renali.
Più precisamente, viene sfruttata l’azione naturalmente dilavante delle urine per favorire la risoluzione di infezioni delle vie urinarie e per prevenire la formazione di eventuali calcoli renali.
Per il trattamento delle suddette affezioni, l’ortica viene utilizzata internamente. A titolo indicativo, generalmente, si consiglia l’assunzione di 8-12 grammi di droga al dì. Tuttavia, è bene ricordare che per favorire l’effetto diuretico dell’ortica è necessario assumere adeguate quantità di acqua (indicativamente, almeno due litri al giorno).

L’ortica e le sue preparazioni possono instaurare interazioni farmacologiche con:

Gli estratti delle foglie di ortica sono usati a scopo diuretico e antiinfiammatorio, e diversi trial clinici ne confermano tali attività; per quanto riguarda l’azione diuretica, sono indicati come ausilio fitoterapico nelle condizioni di ritenzione idrica e renella, mentre a scopo antiinfiammatorio sono utili nelle sindromi dolorose dei tessuti periarticolari, muscolotendinei ed osteoarticolari.

Pianta erbacea perenne, originaria dell’Asia occidentale e dell’Africa, oggi presente in tutte le regioni temperate del mondo

Evitare l’assunzione di ortica in caso d’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. L’utilizzo dell’ortica è controindicato anche in individui che presentano ritenzione di liquidi causata da una compromessa funzionalità renale e/o cardiaca.
Infine, l’utilizzo dell’ortica – e delle sue radici in particolare – è controindicato anche in gravidanza, durante l’allattamento e in bambini con meno di 12 anni di età.

Ora capiamo cosa è l’Ipertrofia prostatica.

Come accennato sopra, i problemi alla prostata e la fastidiosa sintomatologia ad essi annessa, dipendono da un eccesso di DHT. La Serenoa repens, riducendo proprio la produzione dell’ormone, può essere utile per prevenire e ridurre la calvizie e può apportare benefici e sollievo agli uomini affetti da ipertrofia prostatica, riducendo l’ingrossamento della ghiandola e contrastandone i sintomi urinari tipici.

  • Agisce sulle cellule del tessuto prostatico, limitandone la proliferazione che provoca l’ingrossamento e l’infiammazione della prostata.
  • Alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica al primo stadio in cui predominano i disturbi urinari (difficoltà ad urinare, frequenza minzionale, urgenza minzionale, dolore durante la minzione, ecc). Utile anche nell’ipertrofia prostatica al secondo stadio, in cui la vescica non si svuota mai completamente, ma rimane sempre un residuo: la Serenoa permette l’eliminazione dei batteri attraverso il flusso dell’urina.
  • Combatte la calvizie di origine ormonale che, appunto, è associata all’eccesso di DHT. L’azione antagonista della Serenoa, infatti, inibisce l’enzima (la 5-alfa-reduttasi) che stimola la proliferazione cellulare, causando quindi la formazione di forforae sebo in eccesso sul cuoio capelluto, fino alla miniaturizzazione del capello e alla sua caduta.

In particolare l’assunzione regolare della Serenoa Repens offre benefici perché:

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I principi attivi di Prostamol e Serenoa Repens sono utili per contrastare alcune problematiche maschili, dai problemi alla prostata alla caduta dei capelli.

Prostamol per la cura della prostata

PROSTABAL contiene un estratto naturale ottenuto da frutti di Palmetto (Sabal serrulata). Il Palmetto era usato dai Pellirosse Americani nel trattamento dei problemi genito-urinari includendo l’enuresi, la rispettiva minzione notturna ed i disordini del tratto urinario

Efficace nel trattamento dell’ipertrofia prostatica.

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