Farmaci per curare la prostatite

I trattamenti e le cure più utilizzati in caso di prostatite acuta batterica e di prostatite cronica batterica si basano sull’assunzione di antibiotici, in quanto queste sostanze combattono contro i batteri; il trattamento della prostatite non batterica, invece, è più difficile da individuare, in quanto, a seconda della causa, è necessario adottare una cura diversa.

Il trattamento da intraprendere in caso di prostatite batterica acuta deve essere valutato da un medico, infatti, una volta effettuata la diagnosi di questa patologia, il medico prescrive la terapia da seguire che deve essere intrapresa in tempi brevissimi.

In caso di prostatite, il medico prescrive uno specifico trattamento ed una terapia da intraprendere, tuttavia alcuni rimedi naturali, casalinghi o omeopatici possono essere adottati per accompagnare la terapia e per prevenire un eventuale peggioramento delle condizioni della prostatite; è di fondamentale importanza ricordare che i rimedi naturali, omeopatici o casalinghi non possono assolutamente sostituire il trattamento prescritto dal proprio medico, anzi è importante informare il medico a proposito di eventuali rimedi che si ha intenzione di intraprendere, in modo che il medico possa valutare possibili interazioni tra la terapia prescritta ed i rimedi adottati.

Il termine prostatite viene utilizzato per indicare una condizione di infiammazione o di infezione della prostata, una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile; la causa più frequente della prostatite è l’infiammazione della prostata, tuttavia, in alcuni casi, la prostatite può essere di origine batterica: la prostatite batterica può manifestarsi in forma acuta, quindi come una infiammazione improvvisa e temporanea della prostata, o in forma cronica, quindi come una infezione ricorrente di questa ghiandola.

Questi trattamenti sono, in genere, i più utilizzati, tuttavia bisogna ricordare che esistono diverse altre cure che possono essere adottate in caso di prostatite, di conseguenza è necessario rivolgersi al proprio medico che andrà a stabilire il trattamento più adatto.

I sintomi della prostatite batterica cronica sono simili ai sintomi della prostatite batterica acuta, tuttavia si manifestano in forma meno acuta e possono variare di intensità; proprio per questa ragione, la diagnosi della prostatite batterica cronica può risultare estremamente difficile, soprattutto per il fatto che, molto spesso, non si riscontrano batteri all’interno delle urine.

Le cause della prostatite non sono state individuate con certezza, infatti si ritiene che i batteri in circolo in organi vicini alla prostata possano entrare nella ghiandola prostatica e causare l’infezione, tuttavia questi processi devono ancora essere chiariti; in passato, si riteneva che la prostatite fosse una malattia trasmessa sessualmente, mentre, in realtà, le recenti ricerche hanno evidenziato il fatto che solo una piccola percentuale tra i casi di prostatite viene ricondotta ad una patologia trasmessa sessualmente.
Le cause della prostatite, quindi, possono essere diverse e devono essere valutate caso per caso, tuttavia per risalire alle cause della prostatite occorre individuare tutte quelle condizioni che potenzialmente potrebbero favorire una diffusione dei batteri; ad esempio, in una persona che, in tempi recenti, ha sofferto di una infezione della vescica di origine batterica e, successivamente, ha sviluppato una prostatite batterica, è molto probabile che l’origine della prostatite sia la diffusione dei batteri dalla vescica alla prostata.

La prima ipotesi circa una possibile prostatite viene avanzata dal medico, tuttavia, in genere, per una diagnosi più sicura si richiede il parere di un urologo, vale a dire di un medico specializzato nelle patologie del tratto urinario e dell’apparato riproduttivo maschile.
La diagnosi della prostatite, di solito, può essere effettuata sulla base dei sintomi riportati dal paziente, tuttavia, essendo la maggior parte dei sintomi della prostatite comuni a numerose altre patologie delle vie urinarie, alcuni esami e analisi possono essere richieste per confermare la diagnosi.
I test diagnostici permettono non solo di confermare l’ipotesi di prostatite, ma soprattutto di individuare di quale forma di prostatite si tratti, comprendendone le cause specifiche; una diagnosi completa di prostatite è estremamente utile, in quanto, in base alle cause che hanno portato allo sviluppo di questo disturbo, si sceglie di intraprendere un tipo di trattamento diverso.

In ogni modo, il trattamento vero e proprio contro la prostatite deve essere prescritto da un medico o da urologo, sulla base della diagnosi effettuata, di conseguenza una corretta diagnosi è fondamentale per poter prescrivere una cura efficace; bisogna valutare, quindi, la possibilità che i sintomi possano derivare da una infiammazione di un altro organo o, comunque, da un’altra condizione medica che non sia la prostatite.

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la prostatite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

Fattori di rischio ipotizzati: cistite, compressione della prostata da parte di altri tessuti, deficit immunitari, stress, traumi localizzati, uretrite

In alternativa, è possibile assumere altri antibiotici a largo spettro come Cefuroxima (es. Cefoprim, Tilexim, Zoref, Zinnat), Cefotaxima(es. Cefotaxima, Aximad, Lirgosin), Gentamicina (es. Gentamicina, Ciclozinil, Genbrix, Gentalyn): la posologia e la durata del trattamento di questi farmaci dev’essere stabilita dal medico in base all’anamnesi del paziente.

La prostatite è un processo infiammatorio a carico della prostata, una ghiandola localizzata al di sotto della vescica maschile deputata alla produzione di liquido prostatico (importante per la funzione riproduttiva maschile).

Alcuni fattori eziologici responsabili della prostatite rimangono ancora oggetto di studio; ad ogni modo, sicuramente le infezioni batteriche giocano un ruolo fondamentale nella comparsa di molte tipologie di prostatite.

Macrolidi: questi farmaci sono indicati in caso di concomitante prostatite ed infezione da clamidia (non è ancora del tutto dimostrata la correlazione diretta tra prostatite e clamidia):

Tetracicline

Purtroppo, la terapia per la cura della prostatite non è sempre semplice ed immediata; spesse volte la malattia richiede un trattamento farmacologico per molte settimane, sfruttando antibiotici/antibatterici in grado di penetrare profondamente nel tessuto prostatico.

  • Trimetoprim (es. Bactrim): la durata della terapia antibiotica si aggira intorno ai 10-14 giorni, in base alla gravità del disturbo. Si consiglia la somministrazione di 100 mg di farmaco per os ogni 12 ore; in alternativa, assumere 200 mg ogni 24 ore. Ad ogni modo, il trimetoprim non è il farmaco d’elezione per la cura della prostatite.
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