Incontinenza urinaria e disturbi della minzione

Anche l’ingrossamento della prostata, in particolare, determina una importante ostruzione: la prostata si allarga e comprime l’uretra, bloccando il passaggio dell’urina ed irritando così le pareti della vescica, che perde elasticità. Anche se i problemi alla prostata non necessariamente causano incontinenza, possono comunque aumentare la frequenza della minzione e renderla dolorosa.

  • nicturia, lo stimolo ad urinare che si verifica più volte durante le ore notturne;
  • pollachiuria, la necessità di urinare con frequenza durante il giorno;
  • stranguria, la comparsa di dolore associato alla minzione;
  • urgenza minzionale, l’incontenibile necessità di urinare all’improvviso.

Incontinenza urinaria: classificazione dei diversi tipi

Cosa sono i disturbi della minzione e quali i sintomi che li caratterizzano? Proviamo a guardarli da vicino.

La vescica è un organo muscolare cavo posto nel bacino che funziona come un vero e proprio serbatoio.
L’urina prodotta dai reni viene convogliata verso la vescica passando attraverso dei condotti chiamati ureteri.

I disturbi ostruttivi, invece, comprendono:

Quando la vescica raggiunge la sua capacità alcuni recettori nervosi collocati nella parete vescicale inviano dei segnali al cervello per stimolare l’esigenza di urinare.
Durante la minzione, l’urina passa attraverso l’uretra, ovvero il segmento finale dell’apparato urogenitale, verso l’esterno.
A regolare la fuoriuscita dell’urina è lo sfintere urinario interno: quando il cervello invia lo stimolo ad urinare, le pareti della vescica si contraggono, lo sfintere si rilassa e l’urina viene espulsa.

La quantità di urina prodotta dall’organismo può variare in base all’età, al sesso, al tipo di alimentazione, alla quantità di liquidi consumati attraverso la respirazione e il sudore, all’utilizzo di farmaci che possono alterarne la produzione e a molti altri fattori.

I disturbi della minzione possono essere di vari tipi e spesso vengono sottovalutati, tuttavia possono rappresentare un primo sintomo di incontinenza urinaria e dovrebbero essere sempre riferiti al medico curante.
Esistono disturbi della minzione irritativi e ostruttivi.

Il bruciore avvertito durante la minzione viene inserito nella definizione di disuria. Può essere dovuto a:

Nell’uomo i disturbi della minzione sono causati per la maggior parte dei casi da problemi a livello della prostata, soprattutto con l’avanzare dell’età, o in soggetti che passano molto tempo seduti. Può comunque verificarsi la formazione di calcoli alle vie urinarie, o di cistiti di natura batterica.

Tanti soggetti ogni giorno hanno problemi e difficoltà ad urinare – Molte persone hanno accusato almeno una volta nella vita una sensazione di fastidio o bruciore durante la minzione, con difficoltà ad urinare, un problema molto diffuso che riguarda le vie urinarie sia delle donne che degli uomini, e può essere causato da diversi fattori, di lieve o grave entità.

Nella donna invece il problema più frequente riguarda lo sviluppo di cistiti batteriche, a causa del ridotto sviluppo dell’uretra rispetto a quella maschile, oltre che cistiti dovute alla proliferazione di miceti, come nel caso della candida. Infatti è consigliabile per le donne seguire una serie di semplici accorgimenti, tra cui quello di lavarsi accuratamente dalla vagina verso l’ano, e mai al contrario, per evitare che possano verificarsi contaminazioni da parte di batteri fecali. Inoltre sarebbe opportuno, soprattutto nei periodi estivi o per chi frequenta spesso le piscine, evitare il permanere di condizioni di umidità, cambiando subito il costume bagnato con uno asciutto, per evitare proliferazioni fungine. Nella donna inoltre è frequente la comparsa di disturbi alle vie urinarie dopo i rapporti sessuali, le cosiddette “cistiti da luna di miele”, che possono essere legate a vari fattori, tra cui:

In alcuni casi potrebbe essere necessaria l’assunzione di farmaci, su prescrizione del medico:

Spesso nei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico possono presentarsi disturbi alle vie urinarie, soprattutto per quanto riguarda quelli di natura infettiva. Si parla di infezioni nosocomiali o ospedaliere, e sono legate soprattutto all’applicazione di cateteri nei pazienti costretti a letto nel periodo successivo all’intervento. Può verificarsi anche qualora non ci siano opportune condizioni di assoluta sterilità del campo operatorio, ad esempio durante il parto, causando così la contaminazione delle vie urinarie.

Spesso alcuni di questi sintomi possono anche non essere il segnale di un problema più grave. Ad esempio si può avvertire fastidio o bruciore durante la minzione quando si assumono pochi liquidi durante la giornata, o in caso di disidratazione, fattori che comportano la produzione di urine concentrate e dalla colorazione intensa. In questo caso sarà sufficiente bere un idoneo quantitativo di liquidi per ripristinare le condizioni fisiologiche.

I pazienti per cui sia necessario l’inserimento di cateteri urinari sono molto soggetti alle infezioni delle vie urinarie. Questo è dovuto al fatto che i batteri presenti sulla cute possono facilmente aderire al catetere, e colonizzare l’uretra o la vescica. Per questo sarebbe opportuno limitare quanto più possibile il periodo di cateterizzazione e assicurarsi di mettere rigorosamente le norme igieniche previste per la sua manutenzione.

In alcuni casi possono esserci disturbi durante la minzione, senza che però vi sia una sensazione dolorosa. Si tratta di situazioni in cui ci possa essere poliuria, o altri dei sintomi sopraelencati, ma non associati a stranguria o dolore lombare o pelvico. Tra queste ci possono essere ad esempio infezioni batteriche di natura asintomatica, oppure di situazioni di stress, che prevedono minzioni frequenti, senza altri sintomi che possano far pensare alla presenza di problematiche ulteriori.

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