L’esperienza insegna

Ad un certo punto mia moglie ha affrontato l’argomento. Inizialmente non riuscivo a parlare della situazione lavorativa e dei miei problemi erettivi senza sentirmi un fallito. Fortunatamente ha preso lei la situazione in mano. Ha contattato un suo amico dei tempi della scuola che, grazie ad una borsa di studio, aveva trascorso un lungo periodo negli Stati Uniti. Lui le ha parlato dell’effetto positivo degli aminoacidi sulla potenza sessuale, sui processi di invecchiamento, sull’aumento della massa muscolare e della loro utilità per tutti i problemi che possono essere causati delle carenze alimentari. Ci ha fatto avere un prodotto americano che generalmente usano quelli che vanno in palestra ma che, secondo lui, avrebbe potuto aiutare anche me.

All’inizio ho preso il prodotto a base di aminoacidi fatto in America, non costava tantissimo, ma i tempi di consegna erano lunghissimi e le spese doganali erano abbastanza alte. Poi ho scoperto un prodotto apposito, di produzione tedesca, che contiene aminoacidi specifici per stimolare l’erezione.

Adesso so che gli aminoacidi hanno un’importanza vitale. Alcuni aminoacidi agiscono come gli inibitori PDE-5 che sono contenuti nei rimedi chimici contro l’impotenza. In pratica, fanno sì che, con la stimolazione sessuale, rimanga più sangue nel pene. In rete si trovano abbastanza informazioni su come agiscono e sulla NO sintasi.

Naturalmente, la prima cosa che ho fatto per riavere le mie erezioni è stato prendere un farmaco per l’impotenza, una delle famose pillole, tipo quella blu. Nonostante avessi fatto una visita medica e nonostante la dose del principio attivo fosse relativamente bassa (non prendevo mai una pillola intera) mi veniva sempre una strana sensazione di bruciore alla testa seguita da una fortissima cefalea. Poi è arrivata anche la tachicardia. Ho preso queste pillole più di una volta ed era sempre la stessa cosa. Non ne potevo più, mia moglie stava iniziando a preoccuparsi e non sapevo più come nasconderle la verità.

A mio parere, l’unico punto a sfavore con l’assunzione degli aminoacidi è che l’effetto positivo sull’erezione arriva solo dopo un po’ di tempo. Nel mio caso ci sono volute circa cinque settimane prima di avere di nuovo un rapporto completo con mia moglie. Effetti collaterali nessuno. Lei è stata sempre molto comprensiva, non mi ha mai fatto pressioni e io ho cercato di regalarle piacere come potevo. L’amore si può dimostrare in tanti modi, o no?

Ho creato questa pagina web per raccontare ad altri uomini cosa si può fare per affrontare i problemi di impotenza nel modo giusto e quali sono le varie possibilità per risolverli. Io fortunatamente sono riuscito a venirne a capo in modo naturale – senza effetti collaterali.

Trovate informazioni generali sulla disfunzione erettile e un’analisi sui diversi tipi di rimedi contro l’impotenza e sui loro pro e contro. Cerco anche di rispondere ad alcune domande tipo “Posso incrementare la mia potenza sessuale anche senza farmaci?” e di illustrare i diversi approcci terapeutici. Il test potrà essere utile per stabilire l’eventuale presenza di disturbi erettili e la loro gravità. Infatti, non bisogna dimenticare che solo se si conoscono le cause si può iniziare la terapia più appropriata.

Disfunzione erettile, un brutto nome per una sensazione ancora più brutta. E sempre più italiani ne sono afflitti. Stando a ciò che si sente, sono molti quelli che come me devono passare un’odissea prima di trovare l’aiuto giusto.

All’epoca non sapevo cosa fossero gli aminoacidi. Adesso sono molto più informato. Dopo lunghe ricerche in internet, ho appurato che prendendo il giusto dosaggio possono veramente essere d’aiuto per i disturbi erettivi. Qui da noi in Italia nessuno pareva esserne a conoscenza, tutti mi consigliavano gli inibitori PDE-5, come se non esistessero altre possibilità. Negli Stati Uniti, invece, l’effetto positivo dei prodotti a base di aminoacidi è da tempo testato clinicamente. È da poco che noto una maggiore attenzione per le alternative naturali e più salutari rispetto ai farmaci di sintesi chimica che, oltre ad essere costosi e soggetti all’obbligo di ricetta, possono interagire con altre medicine e hanno numerosi effetti collaterali che li rendono inutilizzabili per molti uomini.

L’attività fisica, soprattutto aerobica (correre, camminare, andare in bicicletta, nuotare, ballare, fare le scale) migliora decisamente la circolazione, con ricadute significative persino nell’area genitale. Un vantaggio aggiuntivo dell’esercizio fisico è quello di stimolare il rilascio di endorfine, i neurotrasmettitori del benessere, che hanno un ruolo non secondario anche nel sostenere il desiderio.

Se non c’è una causa organica, intervenire naturalmente contro l’impotenza è possibile. Iniziando da queste 8 abitudini di stile di vita per sconfiggere la disfunzione erettile.

Una défaillance ogni tanto può capitare. Ma se gli episodi in cui non si riesce a portare a termine un rapporto sessuale diventano troppo frequenti, o addirittura la regola, si tratta di disfunzione erettile (l’impossibilità di raggiungere o mantenere l’erezione), anche etichettata con la poco felice – e impropria – espressione di impotenza.

Imparate facili tecniche di controllo del respiro, come la respirazione che favorisce il rilassamento, o discipline corporee quali lo yoga, per ridurre ansia e stress. Calmare la mente, stemperando tensioni e preoccupazioni eccessive (comprese quelle legate alla prestazione sessuale), significa rimuovere uno dei più rilevanti ostacoli a un rapporto soddisfacente. Un sostegno significativo può derivare poi dalla meditazione, che ha dimostrati effetti benefici anche sull’apparato cardiovascolare e aiuta a prevenire patologie, come l’ipertensione e altri disturbi di tipo circolatorio, che spesso concorrono a determinare o peggiorare il deficit erettile.

Se un bicchiere ogni tanto può avere un effetto euforizzante e contribuire a sciogliere le inibizioni, specie con una nuova partner o durante incontri occasionali, bere con una certa regolarità depotenzia molte funzioni neurologiche, inclusa la risposta allo stimolo sessuale. Non solo: l’alcol favorisce o aggrava stati depressivi, di cui spesso la disfunzione erettile è una manifestazione.

I valori di testosterone sono massimi all’alba e diminuiscono progressivamente nel corso della giornata. Soprattutto se siete soliti concentrare gli incontri intimi a tarda sera, scegliere le prime ore del giorno per l’attività sessuale da un lato permette di assecondare le fisiologiche fluttuazioni ormonali, dall’altro introduce una piacevole variazione nella vita a due, contribuendo a riaccendere gli entusiasmi eventualmente sopiti.

Acquisire una serie di buone abitudini consente in genere di tornare a esprimere la propria sessualità in modo appagante, per sé e per la partner. Quelle che seguono sono le più importanti.

Una recente metanalisi sul rapporto tra fumo e rischio di disfunzione erettile prova che fumare addirittura raddoppia le possibilità di soffrire di impotenza. La nicotina agisce infatti da vasocostrittore (ovvero provoca il restringimento dei vasi sanguigni) e predispone alla formazione di depositi nelle arterie, ostacolando il flusso di sangue anche a livello del pene.

La carenza di sonno è collegata a una riduzione dei livelli del testosterone, il più importante ormone sessuale maschile, implicato nella regolazione della libido e tra i principali “motori” dell’erezione. Ecco quanto dormire.

Adottate un’alimentazione che favorisca l’equilibrio insulinico: i cali glicemici conseguenti ai picchi nella produzione di insulina, che si verificano quando la dieta è ricca soprattutto di carboidrati, influiscono negativamente sulla secrezione di dopamina, un ormone coinvolto nell’eccitazione e nella risposta sessuale. Per mantenere stabile l’insulinemia, scegliete cibi a basso indice glicemico, introducete tutti i giorni una buona quantità di fibre (abbondanti, oltre che in frutta e verdura, anche nei cereali integrali, nei legumi e nella frutta in guscio), abbinate a ogni pasto carboidrati e proteine in proporzioni pressoché equivalenti e fate sempre una ricca e sana colazione (saltarla ha ripercussioni negative sulla produzione ormonale e impedisce la piena attivazione metabolica).

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