Prostata infiammata e diarrea

Le complicanze di una prostatite possono includere le seguenti:

Non esiste allo stato attuale alcuna evidenza scientifica che attesti che la prostatite possa evolvere in un cancro della prostata.

Prostatite

Questa patologia rappresenta la causa del 25% di tutte le visite ambulatoriali uro-andrologiche negli individui giovani e di mezza età. Sono stati eseguiti numerosi studi volti ad investigare la prevalenza della prostatite in popolazioni di varie etnie. La prevalenza media è del 7,7% con un valore minimo del 2,2% ed un valore massimo del 14,2%. Al contrario di quanto si pensi, nella maggior parte dei casi la prostatite non è causata da batteri: la prostatite batterica (acuta e cronica), infatti, rappresenta complessivamente solo il 5-10% di tutti i casi. La prostatite batterica acuta (PBA) si presenta più spesso negli uomini sotto i 35 anni, mentre la forma cronica interessa soprattutto gli uomini di età compresa tra i 40 e i 70. La prostatite cronica è una patologia che determina alti costi di gestione per il sistema sanitario.

La diagnosi di una prostatite si basa essenzialmente sull’anamnesi e sulla valutazione dei sintomi tipici di questa patologia direttamente riferiti dal paziente. Esistono diverse metodologie diagnostiche: le prime sono dei questionari validati in letteratura che sono stati tradotti in molte lingue e che permettono di investigare tutti i tipi di sintomi causati da una prostatite/dolore pelvico cronico. Oltre a queste poi, c’è anche il NIH-CPSI.

La classificazione dell’infiammazione della prostata si basa sui principi diagnostici di laboratorio postulati da Meares e Stamey nel 1968. Il test di Stamey (descritto successivamente nella sezione dedicata alla diagnosi) si basa sull’ esame microscopico e colturale delle urine, dello sperma e del secreto prostatico indotto tramite massaggio della prostata. In base a questo importante test diagnostico è possibile individuare quattro categorie:

Cos’è la prostata? La prostata è una ghiandola annessa all’apparato urogenitale maschile e la sua funzione principale consiste nella produzione ed emissione del liquido seminale. Pertanto la prostata è un organo essenziale per la fertilità maschile e per la prosecuzione della specie. La sua forma è assimilabile ad una castagna o al cuore di una carta da gioco ed è posizionata nella pelvi, ovvero sotto la vescica e davanti al retto. Durante l’orgasmo la muscolatura liscia della prostata contraendosi spinge lo sperma nell’uretra.

Prevenzione

Così come per le cause, ogni tipo di prostatite ha una sua sintomatologia specifica: la prostatite batterica acuta (tipo I), per esempio, è una patologia uro-andrologica rara ma molto pericolosa. Si caratterizza per l’insorgenza acuta di sintomi urinari, sia di tipo irritativo che ostruttivo, in un paziente in stato di febbrile. I sintomi della prostatite batterica cronica (tipo II), invece, sono generalmente meno gravi ed includono malesseri fisici diversi.

Esame obiettivo. Ossia tutte le manovre che consentono di valutare la presenza di segni della malattia. All’esame obiettivo appartiene l’esplorazione rettale. Ossia la valutazione del volume, congestione e dolenzia della prostata palpandola attraverso il retto. L’esame si effettua introducendo nel retto un dito ed esplorando i contorni della ghiandola.

Traumi della regione pelvica. Un esempio è costituito da quelli che possono verificarsi andando in bicicletta in special maniera in mancanza di allenamento specifico.

Ascesso prostatico. L’infiammazione può dar luogo alla formazione di un ascesso che può essere singolo o multiplo.

Incontinenza urinaria. Con improvviso ed incontenibile bisogno di urinare.

Brividi di freddo e febbre improvvisa.

Dolore e/o bruciore durante la minzione.

Bagni caldi. Servono a rilassare la muscolatura e ad alleviare la sintomatologia dolorosa.

Dolori al basso addome, al fondo schiena o al perineo (la regione tra l’ano e lo scroto).

Lo specialista da interpellare in presenza dei succitati sintomi è l’urologo. Questi formulerà la diagnosi basandosi su:

Il modo più semplice per la guarigione naturale da un’infiammazione della prostata è quello di apportare alcune modifiche alla dieta.
È il minimo che si può fare per non provare dolore.

Questo è dovuto all’aumento della pressione sulla ghiandola prostatica a causa dell’infezione.
Gli uomini affetti da prostatite possono soffrire di dolore durante l’eiaculazione.
L’impotenza e i problemi di erezione sono un altro sintomo che si vede nelle persone affette da prostatodinia.
In certi casi c’è un importante calo della libido.
Oltre a questi sintomi, gli uomini sono anche predisposti a soffrire di febbre alta e brividi dovuti alla prostatite batterica acuta.
Questa malattia provoca anche la nausea.

Curcuma
La curcuma è un rimedio antico per tante malattie e disturbi.
Le sue proprietà antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie:

Cambiamenti dello stile di vita
Le ricerche hanno mostrato che nel caso di un’infiammazione della prostata non batterica, l’origine è soprattutto lo stile di vita della persona.

  1. Il sollevamento giornaliero di oggetti pesanti,
  2. Guida continua di veicoli pesanti
  3. Lavoro con macchinari pesanti per periodi prolungati di tempo.

Gli antibiotici hanno degli effetti collaterali soprattutto a livello gastrico, per esempio nausea e diarrea.
Oltre ai farmaci, esistono dei rimedi erboristici (come la serenoa repens) che sono considerati come una terapia a base di erbe.
Tuttavia, ci sono delle visioni contrastanti sull’efficacia di quest’erba nel curare i sintomi dell’iperplasia prostatica benigna.

  1. Una quantità importante di sangue è deviata verso il sistema digestivo per tanto tempo,
  2. La digestione è lenta e si verificano la fermentazione e la putrefazione intestinale.

Secondo “Urology Specialists” Questo si verifica perché l’urina dalla vescica può tornare indietro nella prostata in caso di pressione addominale eccessiva.
I batteri delle urine possono causare l’infiammazione della prostata.

La curcuma è anche ricca di curcumina, un potente antiossidante che rimuove i radicali liberi dannosi dal corpo e migliora il sistema immunitario.
Mettere un cucchiaino di curcuma sui legumi o sulle patate tutti i giorni.

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