Prostatite da clamidia

E’ dovuta ad un batterio, la Chlamydia trachomatis , che si trasmette con i rapporti sessuali ed è una delle IST più diffuse nel mondo, soprattutto nelle donne al di sotto dei 25 anni sessualmente attive. Ogni anno si contano nel mondo oltre 90 milioni di nuovi casi; in Italia l’infezione colpisce da 2 10 persone sessualmente attive su 100.

Le persone con Chlmydia rischiano 6 volte di più di essere contagiate dall’infezione da HIV durante un rapporto non protetto con una persona sieropositiva.

Tre quarti delle donne e un quarto degli uomini infettati non hanno nessun sintomo.
Uomo: bruciori urinari, fuoriuscita di liquido dalla punta del pene, arrossamento del glande, dolore e gonfiore dei testicoli.
Donna: perdite vaginali, sanguinamento intermestruale o dopo aver fatto l’amore, dolori al basso ventre, dolori durante i rapporti sessuali, disturbi urinari.
Per entrambi: perdite liquide o sanguinamento dall’ano in caso di infezione anale.

Nelle donne può provocare danni permanenti all’apparato riproduttivo. Un’infezione non trattata può diffondersi all’utero e alle tube di Falloppio causando una Malattia Infiammatoria Pelvica (MIP) con conseguenti dolori al basso ventre, infertilità, possibili gravidanze extrauterine
Nell’uomo le conseguenze sono più rare: a volte l’infezione può raggiungere i testicoli causando infiammazione (con dolore, febbre) e, più raramente, infertilità. Il ruolo della Clamidia come causa di prostatite è ancora controverso ma certamente un legame esiste.
Per entrambi si può avere una congiuntivite provocata inconsapevolmente dallo stesso paziente che trasporta il batterio con le mani non lavate dai genitali all’occhio. Molto raramente (meno dell’1% dei casi) può esserci una complicanza chiamata Sindrome di Reiter caratterizzata da disturbi genitali, infiammazione di un’articolazione e congiuntivite insieme.

La diagnosi si fa analizzando in laboratorio le secrezioni genitali del paziente. Con i nuovi metodi di indagine è possibile eseguire la diagnosi anche utilizzando un campione di urine.
Si cura facilmente con un ciclo di antibiotici. La cura può avere durata variabile, da uno ad un massimo di 15 – 20 giorni. Dopo la cura si è in genere guariti ma non sono rare le ricadute. Ogni ricaduta aumenta il rischio di complicanze e di infertilità.
Dopo il primo episodio di malattia non si acquisisce la resistenza, quindi la malattia si può prendere più volte nella vita se non ci si protegge. Nella donna è consigliabile eseguire sempre un secondo esame dopo 30-40 giorni dal termine della cura.

La madre può trasmettere l’infezione al neonato al momento del parto. Il bambino potrà sviluppare in seguito una infezione agli occhi e ai polmoni.

Può essere trasmessa attraverso rapporti vaginali, anali o orali. Se uno dei due partner è infetto, le probabilità di trasmissione all’altro sono del 20% e la durata media dell’infettività, se l’infezione non è curata, può arrivare fino ad un anno. Spesso è trasmessa dalla madre infetta al neonato al momento del parto. E’ possibile la trasmissione attraverso oggetti usati per il piacere sessuale.

Tutti i partner con i quali si sono avuti rapporti nei tre mesi precedenti andrebbero avvisati e indirizzati ad uno specialista per un’indagine clinica e trattamento. E’ necessario astenersi dai rapporti sessuali sino alla fine della terapia per evitare una re-infezione. La cura va fatta in coppia.

Oltre alle regole generali di prevenzione attraverso il sesso sicuro, ricorda che l’uso del profilattico è efficace nel prevenire l’infezione. E’ fortemente raccomandato eseguire annualmente un test per Clamidia nelle donne al di sotto dei 25 anni e, più in generale, ogni qualvolta si abbiano rapporti senza preservativo con un nuovo partner.

Chlamydia prostatite si riferisce alla infezione della prostata che è causata dal patogeno – clamidia. Chlamydia può essere trattata con antibiotici in un paio di settimane, però, quando si verifica l’infezione nella prostata e provoca l’infiammazione cronica, la condizione può essere testardo. I pazienti con questa condizione possono avere una vita piuttosto misera.

L’uomo clamidia prostatite può essere complicata da epididimite, orchite, infertilità maschile. Pertanto, prostatite causata da Chlamydia è una delle principali cause di infertilità e disfunzione sessuale negli uomini.

Poiché l’uretra maschile, prostata, vescicole seminali, epididimo e interconnesso, gli uomini con prostatite spesso hanno clamidia Chlamydia uretrite, epididimite e vesciculite seminale Chlamydia Chlamydia.

Le complicanze della prostatite da Chlamydia

Il test per la clamidia prostatite

La diagnosi di prostatite di solito comporta una storia medica completa e un esame fisico, compreso un esame rettale digitale (DRE) per controllare la prostata per tenerezza. Un test può essere eseguita anche per rilevare le cellule bianche del sangue e/o batteri nelle urine e sperma.

Infezione delle vescicole seminali e testicoli Chlamydia influisce sulla qualità dello sperma e sperma, che porta alla diminuzione della motilità degli spermatozoi, spermatozoi morti, oligospermia e azoospermia. Y aumento del tasso di deformazione dello sperma.

Dal momento che la prostata è molto vicino ai canali di sperma e vescicole seminali e dotti eiaculatori tra la prostata nella parte superiore della ghiandola, e termina nella ghiandola, l’infezione da clamidia ghiandola proatate interessando la funzione sessuale. Si può anche portare a azoospermia a causa di ostruzione del dotto seminale.

I sintomi della clamidia prostatite

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