Prostatite e podismo

> Cacciagione, carne di maiale, insaccati.

> Cercare di evitare prolungate attività sedentarie o comunque la posizione seduta (come la guida di autoveicoli)

La prevenzione è fondamentale, ma anche in caso di situazioni acute l’alimentazione può giovare al miglioramento della prostatite.

> Alcolici e superalcolici.

In caso di prostatiti in corso o in presenza di prostate debilitate o semplicemente rese più sensibili da patologie pregresse, l’alimentazione ha un’incidenza maggiore. Pertanto i cibi da evitare in fase acuta saranno i seguenti:

> Sughi molto elaborati, fritture.

In presenza di una situazione acuta ma anche come prevenzione in generale si consiglia di tenere questo stile di vita e di alimentazione:

> Favorire la regolare funzionalità intestinale con un’alimentazione equilibrata ricca in liquidi e alimenti ricchi di fibre vegetali: cereali integrali, verdure cotte a foglia larga, spinaci, frutta cotta.

> Pepe, peperoncino e spezie in genere (curry, paprica ecc.).

In erboristeria viene solitamente consigliato l’impiego della pianta di epilobio in caso di colite (infiammazione del colon), o in caso di diarrea, per la sua azione emolliente ed astringente. Questo per via della presenza nella pianta di mucillagini e di tannnini.

Durante il periodo della fioritura si presentano in gran numero e appaiono da lontano come un mare rosso infuocato.

Epilobium angustifolium: non va raccolto

La sig.ra Treben definisce questa pianta, senza mezzi termini, una vera e propria panacea per le affezioni della prostata. Ecco una frase abbastanza significativa presa dal libro:

L’epilobio è un prodotto ancora poco conosciuto e non è semplice da trovare, neppure in erboristeria. In ogni caso l’erboristeria resta il primo luogo in cui recarsi per acqustare la droga essiccata, o la tintura madre.

La varietà di cui sto parlando è l’Epilobium angustifolium, volgarmente chiamato “Garofano di bosco”. Si distingue dalle altre varietà per i suoi fiori collocati in lunghe spighe a forma piramidale. I petali sono di un colore acceso tra il rosa e il rosso purpureo, molto più grandi delle altre varietà sopra elencate. Cresce nelle radure, ai margini dei boschi e vicino i correnti d’acqua. Raggiunge dimensioni molto elevate superando anche il metro e mezzo.

  • Epilobium roseum (Epilobio roseo);
  • Epilobium parviflorum (Epilobio a fiore piccolo);
  • Epilobium montanum (Epilobio di montagna);
  • Epilobium lanceolatum (Epilobio lanceolato);
  • Epilobium collinum (Epilobio di collina);
  • Epilobium palustre (Epilobio palustre);
  • Epilobium anagallidifolium (Epilobio anagallidifoglio);

L’epilobio “buono” è quello dal fiore piccolo e nello specifico queste che seguono sono le varietà con proprietà medicinali e di cui Maria Treben consiglia l’uso:

Maria Treben consiglia di usare fiori, foglie e fusto di questa pianta per la preparazione di semplici infusi. Si può usare la pianta fresca o essiccata (fresca ha maggiori proprietà).

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