Prostatite ragade emorroidi – interazioni consigli

Febbraio 2005 fastidi e dolori ancora presenti – esame colturale del liquido seminale presso un ospedale di Firenze Firenze negativo. Marzo 2005 presso l’ospedale di Pisa ricerca Chlamydia Immunofluorescenza Diretta negativo, Striscio Uretrale e Tampone Completo con riscontro di Enterococcus (esami eseguiti in clinica dermatologica) – terapia con Levoxacin 500 (20 g.)+ Nimesulene supposte + Serpens 320.

Una recente ecogafia transrettale e del basso addome ha evidenziato:
1)Vescica ben distesa con pareti regolari e contenuto ecoprivo
2)Getto uretrale bilaterale regolare
3)Residuo post-minzionale assente
4)Diametri prostat: trasv. 4,8 cm. – long. 3 cm. – AP 2,4 cm.
5)Adenoma centrale mm. 2,5 x 2 ben clivato dalla porzione periferica
6)Non alterazioni ecostrutturali a carattere focale in sede periferica
7)Vescicole seminali normodistese e simmetriche

Dopo alcuni mesi i fastidi si sono ripresentati ma non ho eseguito altri test. Mi sono rivolto ad un nuovo urologo a Firenze per avere un altro parere anche perchè mi ero imbottito di antibiotici (il medico di famiglia mi disse che a lungo andare continui cicli avrebbero potuto causare danni al fegato ed altri problemi) senza risultati duraturi o soddisfacenti. L’urologo che mi segue al momento mi ha detto che il mio problema non dipende dalla presenza o meno di batteri e che normalmente una prostatite batterica importante dà febbre alta (assente nel mio caso), quindi non sarei stato curato nella maniera adeguata; mi disse cheè necessario “sgonfiare ” e decontrarre la prostata e mi diede una cura prima di Permixon e poi di Prostide x 2 mesi (antinfiammatori da usare sporadicamente) ed ha aggiunto che in caso non si ottengano risultati soddisfacenti sarebbe opportuno usare la termoterapia portando calore all’interno mediante un catetere.
Dopo un mese di cura non ho notato alcun miglioramento comunque contnuo la cura.
Quando uso il Dilatan per una ragade (esposto brevemente più avanti) a volte avverto una sensazione temporanea di sollievo alla prostata.

1° semestre 2004 2 cicli di Ciproxin 500 + antinfiammatori a causa di un riacutizzarsi del problema. Novembre 2004 test di Meares a Pisa con riscontro di Streptococco en Enterococco- terapia con Ciproxin (20 g.) + Mesulid Fast + Serpens 320.

4) I’urologo di Pisa mi ha detto che le elettrostimolazioni possono aiutare la prostata. Vero o falso?

5)Può esistere una relazione (a me sembra di si ma può essere solo una impressione) tra le varie patologie ed in particolare i dolori e la tensione muscolare nella zona anale dati da ragade/emorroidi possono influire negativamente sulla prostatite (finora ho avuto pareri discordi) e una volta eliminate definitivamente la prostata ne trarrà giovamento?

Neel’Aprile 2003 un urologo di un ospedale di Pisa mi sottopose al test di Meares-Stamey con massaggio prostatico dal quale risultarono Streptococcus Agalactiae ed Enterococcus Faecalis trattati con Ciproxin 500 2 volte al giorno (10 g.), Mesulid Fast e Permixon 320 (1 mese). Un nuovo test in Giugno riscontrò solo lo Streptococcus curato con Augmentin (20 g.) + Mesulid e Permixon. I fastidi non scomparvero ma la situazione migliorò.

2a PARTE DELL’ESPOSIZIONE DEI PROBLEMI

7) Si può guarire dalla prostatite o devo considerare la possibilità di conviverci per sempre?

In alcuni casi potrebbe essere necessaria l’assunzione di farmaci, su prescrizione del medico:

Nell’uomo i disturbi della minzione sono causati per la maggior parte dei casi da problemi a livello della prostata, soprattutto con l’avanzare dell’età, o in soggetti che passano molto tempo seduti. Può comunque verificarsi la formazione di calcoli alle vie urinarie, o di cistiti di natura batterica.

Spesso alcuni di questi sintomi possono anche non essere il segnale di un problema più grave. Ad esempio si può avvertire fastidio o bruciore durante la minzione quando si assumono pochi liquidi durante la giornata, o in caso di disidratazione, fattori che comportano la produzione di urine concentrate e dalla colorazione intensa. In questo caso sarà sufficiente bere un idoneo quantitativo di liquidi per ripristinare le condizioni fisiologiche.

Nella donna invece il problema più frequente riguarda lo sviluppo di cistiti batteriche, a causa del ridotto sviluppo dell’uretra rispetto a quella maschile, oltre che cistiti dovute alla proliferazione di miceti, come nel caso della candida. Infatti è consigliabile per le donne seguire una serie di semplici accorgimenti, tra cui quello di lavarsi accuratamente dalla vagina verso l’ano, e mai al contrario, per evitare che possano verificarsi contaminazioni da parte di batteri fecali. Inoltre sarebbe opportuno, soprattutto nei periodi estivi o per chi frequenta spesso le piscine, evitare il permanere di condizioni di umidità, cambiando subito il costume bagnato con uno asciutto, per evitare proliferazioni fungine. Nella donna inoltre è frequente la comparsa di disturbi alle vie urinarie dopo i rapporti sessuali, le cosiddette “cistiti da luna di miele”, che possono essere legate a vari fattori, tra cui:

Il bruciore avvertito durante la minzione viene inserito nella definizione di disuria. Può essere dovuto a:

Spesso nei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico possono presentarsi disturbi alle vie urinarie, soprattutto per quanto riguarda quelli di natura infettiva. Si parla di infezioni nosocomiali o ospedaliere, e sono legate soprattutto all’applicazione di cateteri nei pazienti costretti a letto nel periodo successivo all’intervento. Può verificarsi anche qualora non ci siano opportune condizioni di assoluta sterilità del campo operatorio, ad esempio durante il parto, causando così la contaminazione delle vie urinarie.

Tanti soggetti ogni giorno hanno problemi e difficoltà ad urinare – Molte persone hanno accusato almeno una volta nella vita una sensazione di fastidio o bruciore durante la minzione, con difficoltà ad urinare, un problema molto diffuso che riguarda le vie urinarie sia delle donne che degli uomini, e può essere causato da diversi fattori, di lieve o grave entità.

I pazienti per cui sia necessario l’inserimento di cateteri urinari sono molto soggetti alle infezioni delle vie urinarie. Questo è dovuto al fatto che i batteri presenti sulla cute possono facilmente aderire al catetere, e colonizzare l’uretra o la vescica. Per questo sarebbe opportuno limitare quanto più possibile il periodo di cateterizzazione e assicurarsi di mettere rigorosamente le norme igieniche previste per la sua manutenzione.

In alcuni casi possono esserci disturbi durante la minzione, senza che però vi sia una sensazione dolorosa. Si tratta di situazioni in cui ci possa essere poliuria, o altri dei sintomi sopraelencati, ma non associati a stranguria o dolore lombare o pelvico. Tra queste ci possono essere ad esempio infezioni batteriche di natura asintomatica, oppure di situazioni di stress, che prevedono minzioni frequenti, senza altri sintomi che possano far pensare alla presenza di problematiche ulteriori.

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