Prostatite: sintomi, cause, cure e rischi della prostata infiammata

Stile di vita. Uno stile di vita più consono può contribuire ad alleviare la sintomatologia. In particolare gli aspetti a cui prestare attenzione sono:

Questa prima fase consente allo specialista di effettuare una ipotesi di diagnosi che dovrà poi essere confermata da una serie di indagini cliniche. Queste sono:

Test sullo sperma. Sempre per la ricerca di agenti infettivi.

Dolori al basso addome, al fondo schiena o al perineo (la regione tra l’ano e lo scroto).

Alfa bloccanti. Sono utilizzati per tenere sotto controllo e lenire i sintomi urinari. Essi infatti hanno la proprietà di rilassare i muscoli prostatici e del collo della vescica favorendo un miglior deflusso delle urine.

Soffrire di problemi della vescica per cui si necessita l’uso di un catetere per drenare le urine. L’introduzione di questo nell’uretra può produrre irritazione ed infezioni della prostata.

La causa della prostatite batterica acuta è l’infezione di batteri che generalmente colonizzano l’intestino e che pervengono alla prostata attraverso l’uretra. I rapporti sessuali costituiscono il principale veicolo di infezione. Naturalmente questi ultimi non costituiscono il solo mezzo di contagio che può avvenire anche per complicazione di una infezione della vescica e/o dell’uretra e attraverso il sangue e/o la linfa.

I farmaci che comunemente vengono prescritti sono:

Prostatite asintomatica. La mancanza di sintomi fa sì che la malattia venga scoperta in maniera casuale effettuando altri test. Fortunatamente non è foriera di alcuna conseguenza e pertanto nonostante l’ipertrofia della ghiandola non richiede alcun trattamento.

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