Prostatite: sintomi, cause, cure e rischi della prostata infiammata

Test sullo sperma. Sempre per la ricerca di agenti infettivi.

Colture delle urine e del fluido, secreto dalla ghiandola, che fuoriesce dal glande quando si massaggia la prostata dal retto. Servono sempre a ricercare infezioni.

Analgesici ed antiinfiammatori non steroidei. Mantengono sotto controllo la sintomatologia dolorosa

La causa della prostatite batterica acuta è l’infezione di batteri che generalmente colonizzano l’intestino e che pervengono alla prostata attraverso l’uretra. I rapporti sessuali costituiscono il principale veicolo di infezione. Naturalmente questi ultimi non costituiscono il solo mezzo di contagio che può avvenire anche per complicazione di una infezione della vescica e/o dell’uretra e attraverso il sangue e/o la linfa.

La causa della prostatite batterica cronica è sempre un infezione di batteri ma questi sono in numero esiguo. Di norma si tratta di piccoli ceppi di batteri che sfuggono alla terapia antibiotica e si annidano nella ghiandola. La conseguenza è la blanda sintomatologia.

Esistono alcune condizioni che si riscontrano associate alla malattia in maniera statistica e pertanto si ritiene che possano concorrere al suo sviluppo le principali sono:

Problemi di erezione.

Agopuntura. Consiste nell’introdurre lungo particolari linee aghi a varie profondità. E una tecnica che si richiama alla medicina tradizionale cinese e che sembra fornire buoni risultati per controllare i sintomi.

I farmaci che comunemente vengono prescritti sono:

I principali sintomi della prostatite cronica non batterica sono la difficoltà nell’urinare, il dolore avvertito durante la minzione e, più in generale, in corrispondenza dell’area pelvica; in alcuni casi, i sintomi della prostatite cronica non batterica non riescono ad essere distinti dai sintomi della prostatite cronica di origine batterica.

I sintomi della prostatite batterica cronica possono manifestarsi episodicamente, vale a dire che si alternano periodi durante i quali i sintomi si acuiscono e periodi durante i quali i sintomi non vengono neppure avvertiti.

Innanzitutto, il medico rivolge al proprio paziente una serie di domande a proposito dei sintomi della prostatite, quindi il tipo di sintomi, l’entità, la frequenza e così via; queste stesse domande possono essere ripetute durante il trattamento, in modo da valutare il decorso della malattia e l’efficacia del trattamento.

Esistono diversi tipi di prostatite, tra i quali alcuni sono più diffusi mentre altri sono decisamente meno frequenti; la durata e la gravità dei sintomi permettono, in genere, di distingue le varie forme di prostatite.

La forma meno comune di prostatite è la prostatite batterica acuta, un disturbo che può colpire le persone di tutte le età; questo tipo di prostatite è, molto probabilmente, il più facile da diagnosticare, in quanto si manifesta con sintomi e segni ben riconoscibili.

La prostatite batterica cronica è un disturbo appunto di origine batterica, i cui sintomi sono simili a quelli della prostatite batterica acuta, tuttavia i sintomi sintomi di questo disturbo sono più lievi e si sviluppano gradualmente; la prostatite batterica cronica può colpire le persone di tutte le età, sebbene sia più comune negli uomini giovani e negli uomini di mezza età. Questo disturbo viene definito cronico, in quanto è causato da infezioni ricorrenti del tratto urinario.

La prostatite cronica, invece, può essere causata da una grande varietà di microrganismi, tra i quali anche la clamidia ed il micoplasma; il dolore che si avverte in caso di prostatite cronica può derivare dai muscoli, sia come risposta all’infiammazione o all’infezione della prostata, sia come un disturbo indipendente dalla prostatite.

In secondo luogo, il medico può richiedere alcuni test diagnostici che permettono di confermare la diagnosi di prostatite, tuttavia non sempre questi esami vengono richiesti; per confermare la diagnosi, inoltre, il medico può fare riferimento ad un urologo, ovvero ad uno specialista nelle malattie del tratto urinario e dell’apparato genitale maschile.

I sintomi della prostatite batterica cronica sono simili ai sintomi della prostatite batterica acuta, tuttavia, in genere, la prostatite cronica non comporta la febbre; i sintomi più comuni di questo disturbo, quindi, sono la necessità di urinare frequentemente, persino durante le ore notturne, la sensazione di bruciore durante la minzione ed il dolore dell’area pelvica.

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