Renella durata e sintomi

L’utilizzo della sarsaparilla nel campo farmacologico è dovuto all’ottimo contenuto di steroidi e di saponine,infatti essi permettono la purificazione del sangue e la tonificazione dei muscoli,inoltre aiutano l’oraganismo ad ussumere altri farmici,cioè aumentano la biodisponibilità e il potenziamento dell’effetto delle altre erbe.

La sarsaparilla cos’e ? La sarsaparilla è una pianta officinale utilizzata in omeopatia per vari scopi, ad esempio uno di questi, sotto forma di crema, è quello di coadiuvare le problematiche della psoriasi.

Per l’ infezioni esterne è molto adoperata per curare le malattie della pelle,ferite ed eczemi.Inoltre è stata molto elogiata in America come trattamento della psoriasi.

In omeopatia la sarsaparilla consigliata per :

In più stimolando la produzione di urina allevia i grossi fastidi della gota.

Se invece si usa la tintura è meglio assumere 2-3 ml due volte al giorno.

Ad oggi, questa pianta è piuttosto diffusa in molte erboristerie e in negozi simili, sotto forma di tavolette, capsule e tinture o semplici fialette,ma gli studi sui suoi effetti non sono ancora finiti.

E’ utile in disfunzioni renali (es. calcoli) e maggiormente per in infiammazioni vescicali quando il dolore aumenta al termine dell’urinazione.

L’associazione di questi sintomi cutanei con problematiche urinarie è un’indicazione chiara del rimedio Sarsaparilla.
Inoltre ricordiamone l’utilizzo come tonico e come energetico,ottimo per affrontare grosse fatiche in palestra o nello sport.

Nonostante non vi siano indicazioni terapeutiche ufficialmente approvate per la betulla, questa pianta viene utilizzata soprattutto in infusi, estratti e tinture per la sua attività diuretica.

Nella medicina popolare, le foglie di betulla utilizzate internamente trovano impiego come rimedio per purificare il sangue e per il trattamento di gotta e reumatismi.
Esternamente, invece, le foglie di betulla vengono usate per contrastare la perdita dei capelli e la forfora.
Nella medicina tradizionale si sfrutta anche il catrame di betulla che – applicato sulla cute – viene utilizzato contro eczemi, reumatismi, psoriasi, gotta e parassitosi della cute, fra le quali ritroviamo anche la scabbia.
Un altro uso non approvato, ma comunque ampiamente diffuso, è quello, appunto, che prevede l’utilizzo della betulla per sfruttarne le proprietà diuretiche.
Generalmente, si consiglia di assumere 2-3 g di droga vegetale (foglie essiccate) più volte al giorno, o la quantità corrispondente dei vari preparati. Ad esempio, nel caso in cui si utilizzi la tintura (1:10), la dose solitamente consigliata è di circa 2 ml tre volte al dì; mentre nel caso in cui si utilizzi il succo fresco, generalmente si consiglia una dose di 15 ml tre volte al giorno.
La betulla viene utilizzata anche nella medicina omeopatica. È facilmente reperibile sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento di reumatismi, artrosi, dolori articolari, gotta, infezioni del tratto urinario e viene perfino utilizzata come rimedio contro l’impotenza sessuale.
La quantità di rimedio da assumere può essere diversa per ciascun individuo, anche in funzione del tipo di diluizione omeopatica che s’intende impiegare.

Gli estratti, gli infusi e le tinture di betulla trovano indicazione nella sindrome premestruale, nella prevenzione della calcolosi renale e della renella, negli edemi da insufficienza cardiaca, in presenza di ipertensione arteriosa, ascite, vertigini, ma anche di edemi degli arti inferiori da insufficienza venosa e cellulite.

Paesi nordici e climi freddi. La Betulla cresce bene anche in Italia sopra i 700 metri di altitudine.

Tale attività è stata comunque confermata da studi condotti in merito ed è ascritta alla presenza dei flavonoidi (in particolare alla quercetina), che pare contribuiscano ad accelerare la formazione dell’urina.
Alla betulla, poi, vengono anche ascritte proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, che si esplicano soprattutto a livello dell’apparato urinario.
A questo proposito, è stato condotto uno studio pilota randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, in cui quindici pazienti affetti da infezioni del tratto urinario inferiore, sono stati trattati per venti giorni con quattro tazze di tisana a base di foglie di betulla o con tisana placebo (W. Birkenblättertee (Betulae folium) gegen Infekte der unteren Harnwegw – eine Pilotstudie).
I livelli microbici nelle urine del gruppo trattato con la betulla hanno registrato un calo del 39% rispetto al 18% del gruppo trattato con placebo, confermando in questo modo l’attività antibatterica tradizionalmente ascritta a questa pianta.

N.B.: le applicazioni della betulla per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

La betulla è un albero originario dell’Eurasia, con il tronco e i rami più grossi ricoperti di corteccia bianca che si sfalda in lamelle.

L’assunzione di preparati a base di betulla è controindicata in caso di allergia all’Aspirina (per la presenza di salicilati), insufficienza cardiaca, e renale ed ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

La betulla è un fitoterapico usato in maniera efficiente come diuretico, a cui si abbinano virtù antiinfiammatorie.

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