Terapia per prostatite acuta

La prostatite batterica cronica è causata da infezioni frequenti delle vie urinarie, infatti i batteri che causano le infezioni del tratto urinario possono entrare a contatto con la ghiandola prostatica, causando la prostatite batterica cronica; è molto probabile che i primi sintomi di questa condizione cronica si manifestino molto tempo dopo l’entrata in circolo dei batteri.

Il trattamento della prostatite batterica cronica, che deve necessariamente essere valutato da un medico, si basa su una terapia vera e propria contro questo disturbo e su altri rimedi che aiutano a ridurre la condizione di dolore associata alla prostatite.

I principali sintomi della prostatite batterica acuta sono la necessità frequente di urinare, che si manifesta come una vera e propria urgenza, persino durante la notte, e la sensazione di dolore all’altezza del bacino ed in corrispondenza delle vie urinarie; altri sintomi che possono manifestarsi sono la febbre, i brividi, la nausea e la sensazione di bruciore durante la minzione.

I trattamenti e le cure più utilizzati in caso di prostatite acuta batterica e di prostatite cronica batterica si basano sull’assunzione di antibiotici, in quanto queste sostanze combattono contro i batteri; il trattamento della prostatite non batterica, invece, è più difficile da individuare, in quanto, a seconda della causa, è necessario adottare una cura diversa.

In caso di prostatite, il medico prescrive uno specifico trattamento ed una terapia da intraprendere, tuttavia alcuni rimedi naturali, casalinghi o omeopatici possono essere adottati per accompagnare la terapia e per prevenire un eventuale peggioramento delle condizioni della prostatite; è di fondamentale importanza ricordare che i rimedi naturali, omeopatici o casalinghi non possono assolutamente sostituire il trattamento prescritto dal proprio medico, anzi è importante informare il medico a proposito di eventuali rimedi che si ha intenzione di intraprendere, in modo che il medico possa valutare possibili interazioni tra la terapia prescritta ed i rimedi adottati.

L’infezione della prostata può causare, in alcuni, il gonfiore di questa ghiandola che, a sua volta, va a rallentare il flusso di urina e provoca una sensazione di dolore e di bruciore, durante la minzione.
Si possono distinguere, a seconda della causa scatenante e della durata dei sintomi, tre forme di prostatite, vale a dire la prostatite acuta batterica, la prostatite cronica batterica e la prostatite non batterica.

I sintomi della prostatite, in genere, permettono di avanzare una ipotesi circa questa patologia, tuttavia, per una diagnosi più sicura, il medico può richiedere alcuni esami che risultano essere necessari per confermare le ipotesi; una volta effettuata la diagnosi di prostatite, occorre intraprendere una terapia contro questa patologia: il trattamento della prostatite può essere accompagnato da rimedi naturali e casalinghi che aiutano a prevenire un eventuale peggioramento dell’infiammazione e dell’infezione della prostata.

Il termine prostatite viene utilizzato per indicare una condizione di infiammazione o di infezione della prostata, una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile; la causa più frequente della prostatite è l’infiammazione della prostata, tuttavia, in alcuni casi, la prostatite può essere di origine batterica: la prostatite batterica può manifestarsi in forma acuta, quindi come una infiammazione improvvisa e temporanea della prostata, o in forma cronica, quindi come una infezione ricorrente di questa ghiandola.

La prostatite batterica acuta richiede un trattamento intrapreso con tempestività, in quanto questa condizione può degenerare e causare infezioni della vescica ed altri disturbi; è necessario, quindi, intraprendere il prima possibile un trattamento adeguato, in modo da prevenire qualsiasi peggioramento nella condizione della prostatite e qualsiasi disturbo associato alla prostatite stessa.

RESISTENZA BATTERICA : non modifica la curva di crescita del patogeno ;
BATTERIOSTASI : bloccare l’infezione ;
BATTERIOLISI : portare il numero di colonie del batterio allo ZERO, cioe’ debellare l’infezione.
Gli antibiotici presentano sul ” germe sensibile ” varie modalità di azione :

Comunque affinchè il farmaco agisca nel migliore dei modi, deve riuscire a legarsi a specifiche strutture batteriche in quantità adeguata e svolgere il suo effetto. Molto importante oltre alla valutazione delle dosi della molecola farmacologica ed alla sua via di somministrazione valutare le caratteristiche di distribuzione, assorbimento, legami, metabolismo ed escrezione dello stesso ; questo processo prende il nome di FARMACOCINETICA.

La somministrazione di una terapia antibiotica efficace riduce prima di tutto la carica batterica ed aiuta le difese immunitarie a prevalere sull’infezione batterica. Infatti una terapia antibiotica valida e mirata, in base all’ABG puo’ dare tre effetti :

FARMACI RAPIDAMENTE BATTERICIDI ( concentrazione-dipendenti ) come FLUOROCHINOLONICI / AMINOGLICOSIDI che andranno sempre somministrati ad alte dosi in modo di raggiungere alte concentrazioni anche ad intervalli lunghi ;
FARMACI BATTERICIDI LENTI o ( tempo-dipendenti ) come per esempio i GLICOPEPTIDI, MACROLIDI, BETALATTAMICI, che invece devono essere somministrati con maggior frequenza anche continuativamente, logicamente sempre per un periodo di tempo.
La terapia antibiotica inoltre puo’ fallire perche’ si instaura una RESISTENZA BATTERICA, che puo’ essere definita dal punto di vista microbiologico come la capacita’ di alcuni microrganismi di sopravvivere e certe volte anche moltiplicarsi quando la concentrazione della molecola farmacologica di norma risulta sufficiente per inibire o debellare i microorganismi della stessa specie. Possiamo dire da un punto di vista clinico che se la concentrazione del farmaco per inibire o debellare il batterio e’ maggiore della concentrazione tollerata dall’ospite, il germe viene considerato resistente.

Risulterà del 100% per via E.V. ( endovenosa ) mentre variabile in quelli somministrati sia per via I.M. ( intramuscolo ) che per via OS ( orale ) ; questo varia molto dalle molecole farmacologiche impiegate e se vengono assunte a stomaco pieno o a stomaco vuoto. Molti antibiotici continuano a svolgere un’azione inibente del batterio anche dopo molte ore dal termine della terapia e questo viene definito effetto post-antibiotico e definiamo MIC o concentrazione minima inibente la minore concentrazione della molecola farmacologica che riesce a svolgere effetto battericida per il maggior numero delle cellule batteriche.

La TERAPIA ANTIBIOTICA PUO’ essere attuata attraverso 3 modalita’ differenti :

Articolo a cura del dott. F.Meneschincheri, urologo a Roma, medico chirurgo specializzato in urologia e andrologia.

Noi Medici veniamo molto spesso accusati di prescrivere frequentemente le terapie farmacologiche a base di antibiotici.
Molto spesso il quadro clinico del Paziente e la stessa sintomatologia non permette di distinguere le forme virali da quelle batteriche in quanto le prime NON necessitano di terapia antibiotica, mentre le seconde SÌ, ed anche mirata ( ecco perché solitamente si richiede anche l’antibiogramma ABG ).

  • interazione con proteine varie a cui seguono alterazioni metaboliche
  • inibizione della sintesi o assemblaggio delle strutture parietali
  • interferenza con i processi di sintesi proteica
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